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venerdì 28 aprile 2017

RESPIRAZIONE NEL TIRO CON L'ARCO

La tecnica di respirazione descritta in un nostro precedente post sulla respirazione, è superata da quella descritta dalle righe di Don Rabska che seguiranno. Confermiamo tuttavia l'importanza della respirazione quale "chiave di volta" del tiro con l'arco per conseguire buoni risultati.

La semplificazione del gesto nel tiro con l'arco - evitando complicate pre-trazioni - ha portato anche ad una evoluzione nella tecnica di respirazione durante la fase dinamica del tiro.

La necessità di usare una respirazione diaframmatica (verso il basso con il ventre), anzichè una respirazione toracica o clavicolare (causa di noiose modifiche all'assetto dell'arciere), ha migliorato le performace di molti arcieri ottimizzando la qualità biomeccanica del gesto.

Alcune frasi di Don Rabska (Membro del Team Olimpico degli Stati Uniti - U.S. Archery Olympic Team 2008) Vedi Sistema BEST in un post precedente.

” Un buon controllo della respirazione è una componente chiave di una buona tecnica di tiro. Quando è fatta in modo esatto ed inglobata nella routine di tiro, una respirazione fatta con metodo può aiutare a regolare il tempo di tiro, a mantenere la concentrazione, ad ossigenare in modo adeguato il cervello perché pensi chiaramente; contribuisce al rilassamento del corpo, e ne mantiene la stabilità."

" Agli arcieri che tirano con arco ricurvo, l’autore raccomanda di non respirare una volta raggiunta la massima apertura. Eseguire la respirazione diaframmatica regolare prima di iniziare la sequenza di tiro. Inspirare sollevando l’arco. Nel momento in cui si comincia l’apertura, iniziare l’espirazione, ma non forzata: rilassati, lasciare che l’aria esca naturalmente dal naso. Si espirerà in questo modo, non comandato, circa 2/3 dell’aria inspirata. Dal momento in cui si inizia l’apertura dell’arco al momento del rilascio non dovranno passere più di 5 o 6 secondi."

La respirazione è un argomento in stretta correlazione con il "tempo" e il "ritmo" per l'esecuzione del gesto nel tiro con l'arco. Affrontiamolo con determinazione in allenamento, ci sarà di aiuto durante le gare per superare lo stress emotivo o il calo di motivazioni.

L'aria è un "nutrimento" al quale è impossibile rinunciare anche per brevissimi momenti. Influisce sulla qualità della vita di tutti i giorni. Influisce sulla qualità psico-fisiche del nostro corpo/mente. Affronteremo con alcuni esercizi di dinamica del respiro questo "bisogno". Nell'articolo di Don Rabska vi sono riportate delle buone basi per iniziare. Pensate sia importante?

Respirare col Diaframma la Prima Regola per Cantare.
Non vi allarmate, non vi vogliamo tutti canterini sulla linea di tiro, semplicemente rilassati e potenti!
Nella registrazione troverete utili esercizi per allenare il vostro diaframma e respirare meglio durante la fase di preparazione al tiro.



venerdì 12 marzo 2010

Respirazione: la chiave di volta dell'arco (1)

Il solletico del reggicalze.
"Bull Durham - Un gioco a tre mani" USA 1988, di Ron Shelton con Kevin Costner, Susan Sarandon, Tim Robbins.
"Insegnante di lettere anticonformista e appassionata di baseball sceglie ogni anno un giovane della squadra "Durham Bulls" al quale si dedica anima e corpo per farlo maturare in tutti i sensi. Un giorno, però, deve scegliere tra un pivello con "un braccio da un milione di dollari" ed un intelligente giocatore maturo che non ha mai cercato il successo..." (cfr. "Il Morandini, dizionario dei film" di Laura, Luisa e Morando Morandini - Zanichelli)
Vi ricordate questo film? Rammentate come Susan Sarandon riesce a risolvere il problema di Tim Robbins (il pivello) che lancia delle "bombe" dappertutto tranne che nel piatto del battitore?
Gli fa indossare, sotto i pantaloni della divisa, un reggicalze femminile!
Il lanciatore, distratto dalla "presenza" che gli accarezza le gambe, non pensa più alla paura di sbagliare...
Allora: vi possono insegnare la respirazione nel tiro con l'arco, ma quello che ne fate è sempre una cosa della vostra intimità. Detto più rudemente, come giocatore maturo: è sempre affare vostro.


La letteratura sul tiro con l'arco non trascura l'argomento ma è spesso considerata una componente, non il fondamento: la chiave di volta.
Chi affronta letture più approfondite sul tema della respirazione è normalmente più avvantaggiato di altri. Yoga, Zen, Tai Chi, Qigong, arti marziali, ecc. Indubbiamente ottime discipline per l'approccio e lo studio della respirazione.
Link: http://www.youtube.com/watch?v=IVV4MW7cVqI



Ma ci manca il tempo e la stagione dei Fita si avvicina. Vogliamo prepararci alle gare all'aperto. Meglio, si respira molto meglio all'aperto. In palestra non aprono mai le finestre per risparmiare il riscaldamento... Tirare dopo che hanno fatto una partita di pallavolo ti fa passare la voglia di controllare la respirazione...


Bene. Ora siete davanti al bersaglio. E' gara. E' scattato il giallo. Avete due frecce nel 10... e poco tempo per tirare la terza. Cosa fate?
A proposito, siete anche circondati dagli altri arcieri che hanno già finito la loro volee, che vi stanno osservando, l'arbitro vi guarda e il direttore dei tiri è pronto per fischiare... e aspettano tutti solo voi.
Bella pressione, non vi pare?
Allora voi fate come sempre avete fatto! Buttate fuori tutta l'aria dai polmoni e li svuotate completamente spingendo in dentro l'addome, fate un bel respiro profondo e portate avanti l'arco verso il bersaglio facendo uscire l'aria, andate in trazione riempendo i polmoni non più della metà della loro capacità, ancorate e, continuando l'azione di trazione, fate uscire l'aria mentre la corda vi "attraversa le dita".
Rilascio perfetto: 10! TRENTA.
Avete pensato alla vostra respirazione (o al vostro reggicalze). Null'altro.
Su questo argomento, che è la chiave di volta dell'arco, ci torneremo.
Un salutone, Mirco.