Una cosa difficile da sopportare degli istruttori è la loro continua interferenza.
Se stiamo tirando tutte le frecce nel giallo, siamo soddisfatti, ci stiamo divertendo ma arrivano "loro". Ci dicono che il gesto non era pulito, la conclusione era strappata, dovremmo mantenere di più la posizione a "T" dopo il tiro, insomma si comportano da veri scocciatori e guastafeste.
Quante volte lo abbiamo pensato, ma quando "loro" siamo diventati "noi" la cosa ci sembra un po' diversa e l'interferenza - un metodo didattico per l'apprendimento - ci sembra giustificata, anzi assai utile.
Tra i vari gradi di interferenza c'è senz'altro il cambiare posto alla visuale dopo una serie di buoni tiri, dall'alto al basso e viceversa. Far tirare sulla paglia è utile per il riassetto del "concetto" di volée. Alcuni giochi come il "Tiro golf" (Cfr. altro post) sono utili per acquire la precizione e stimolare la concentrazione. Anche l'esagerazione di posizoni scorrette - tirare con la spalla dell'arco alzata, sbilanciando i piedi ecc. - è una utile interferenza per scoprire cosa succede alla freccia se tiriamo commettendo certi tipi di errore di postura.
Se possiamo tirare alle lunghe distanze, in allenamento è preferibile inserire l'interferenza di allontanarci o avvicinarci alla distanza di gara. Se la distanza di gara è di 70 m, tiarare a 90 e 50 m è utile per interferire sulla postura. Si possono inoltre scoprire alcune imperfezioni sulla messa a punto dell'arco.
Quindi fatte salve le verifiche degli allineamenti e dei contatti, controllata la posizione della mano sull'arco e il suo "timone": il pollice, "strappata l'ultima membrana di paura di sbagliare", l'interferenza sulla distanza negli allenamenti permette un maggiore controllo della posizione, soprattutto nella fase dinamica del tiro.
(continua)
Il tiro con l'arco. In questo blog parleremo di arcieria e di come affrontare le problematiche connesse alla tecnica di tiro e alla messa a punto del materiale. "IO MIRO TU TIRI" in realtà è solo uno scherzo il verbo non è mirare o tirare ma semplicemente irare :-)
lunedì 19 maggio 2014
venerdì 2 maggio 2014
Mirini per il tiro con l'arco
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| Mirini per il Tiro con l'Arco |
Il mirino, importante sistema di puntamento, può essere davvero complesso nel suo meccanismo ma la sua funzione è elementare, quasi banale: sostenere una diottra; un punto di mira nello spazio in parallasse all'arco, interposto tra l'occhio dell'arciere e il bersaglio da colpire.
Rinvieremo la trattazione sulla differenza tra le tecniche di mira tra arco nudo, arco olimpico (mirato) e arco compound (CO), per concentrarci sul vero problema: come fare per tenere fermo un punto nello spazio ed avere la possibilità di regolare la sua posizione.
Nel fare ciò riassumiamo gli elementi principali del mirino per il tiro con l'arco.
Essi sono la diottra e il corpo del mirino. La diottra è contenuta in un corpo che le consenta i movimenti laterali, generalmente è un cursore a vite che svolge questo lavoro. Ottimi sono i cursori con movimento micrometrico a scatto. Un giro del cursore corrisponde a dieci scatti, ovvero un millimetro di spostamento laterale della diottra. Il corpo del mirino contiene il sistema di regolazione verticale, distinguiamo quindi due sistemi di regolazione sull'asta graduata: a cremagliera o con vite senza fine. La diottra si sposta in alto e in basso con movimenti micrometrici. Sono da preferire i mirini che consento tali spostamenti verticali con piccoli scatti azionando la vite senza fine sull'asta graduata o il cursore verticale del corpo della diottra sulla cremagliera. Dopo avere azionato lo spostamento si usano le viti di fermo per bloccare il cursore.
Una differenza che può risultare non solo estetica, è la posizione del corpo del mirino. L'asta graduata tutta in avanti, oppure posta in aderenza al riser. I mirini con la parte meccanica collegata all'arco hanno il vantaggio di permettere la riduzione del numero delle viti di "fermo" di sicurezza. Infatti le sollecitazioni e le vibrazioni sono inferiori più è prossimo al baricentro dell'arco. L'altro tipo di mirini con l'asta graduata posta in avanti sono preferiti anche se in genere richiedono di essere di ottima qualità. A tal proposito, abbiamo osservato - sebbene non sia una regola - che il numero delle viti di fermo sono inversamente proprorzionali alla qualità del mirino.
I mirini raffigurati nell'immagine rappresentano una selezione minima rispetto alla quantità di mirini che sono stati messi in commercio negli ultimi vent'anni. Leggendario è AGF Safari il cui corpo, con regolazione micrometrica rigorosamente "svizzera", ha salvato numerose volte dalla dimenticanza del fissaggio della barra di alzo su cui è posta la diottra. Le vibrazioni danno rumore ma l'asta è incastrata al fulcro. Negli altri casi invece le vibrazioni possono far "saltare" il corpo della diottra lungo l'asta graduata senza che l'arciere possa aggorgersene, generalmente un tiro in alto al bersaglio è l'allarme dell'anomalia.
Per concludere non possiamo esimerci dal ricordare un altro grande mirino dall'eleganza incomparabile: Arten's Olimpic. il cui corpo, con regolazione a cremagliera, era posto in aderenza al riser.
lunedì 21 aprile 2014
Scomposizione del gesto nel tiro con l'arco
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| Scomposizione del gesto |
In letteratura esiste una manualistica sorprendentemente ricca. I testi ufficiali Fita per istruttori riportano tuttavia le ultime tecniche in materia di insegnamento.
SCOMPOSIZIONE, RIPETIZIONE e INTERFERENZA sono gli elementi che accomunano le diversi fonti.
In gara è vitale un approccio mentale che permetta di visualizzare il tiro perfetto anticipando ciò che si concretizza con l'esecuzione all'attimo successivo.
In allenamento è indispensabile un approccio sviluppato sui vari gradi di difficoltà. Ricercheremo i nostri limiti e costruiremo il gesto per elementi studiando il dettaglio con specifici esercizi.
La fine sessione di allenamento è generalmente la ricomposizione di tutte le nostre ricerche: poche volèe fatte bene!
IN GARA: VISUALIZZAZIONE, PUNTI DI CONTROLLO, RIPETIZIONE
IN ALLENAMENTO: PUNTI DI CONTROLLO, RIPETIZIONE, INTERFERENZA
Fatto salva la visualizzazione del tiro perfetto in gara e il raggiungimento dei propri limiti nell'allenamento con l'interferenza, sono i PUNTI DI CONTROLLO ciò che accomuna il gesto perfetto e ripetitivo.
Abbiamo elencato alcuni noti modi di scomporre il gesto del tiro con l'arco.
La materia richiede un approfondimento pratico e uno studio approfondito, tuttavia segnaliamo l'opportunità di individuare i principi comuni ad ogni sequenza di seguito riportata. L'eresia è quella di pensare ve ne siano altre, più personali... Ma in fin dei conti l'arciere è di per se "eretico" (Cfr. Frangilli).
Fatevi aiutare nello studio dal vostro istruttore/tecnico.
I PUNTI DI CONTROLLO (scomposizione)
GLI UNDICI PUNTI DI VITTORIO FRANGILLI, 2005
1. POSIZIONARE I PIEDI ED IL COPRO RISPETTO AL BERSAGLIO
2. POSIZIONALE LA MANO DELL'ARCO
3. POSIZIONARE LE DITA SULLA CORDA
4. ALLINEARE IL MIRINO CON L'ASSE DELL'ARCO ED IL BERSAGLIO
5. ALLINEARE LA SPALLA ED IL BRACCIO DELL'ARCO
6. TENDERE LA CORDA FINO ALL'ALLUNGO PREVISTO
7. ANCORARE LA MANO DELLA CORDA
8. CONTROLLARE LA TENSIONE SCAPOLARE
9. ALLINEARE IL MIRINO CON L'ASSE DELL'ARCO ED IL BESAGLIO
10. SPINGERE IL MIRINO VERSO IL BERSAGLIO
11. RILASCIARE
I DIECI PUNTI DEL MANUALE FITARCO 1° LIVELLO, 2005
1. Posizionamento
2. Incocco
3. Posizionamento delle dita (o dello sgancio meccanico) sulla corda
4. Posizionamento della mano dell'arco
5. sollevamento dell'arco
6. Contatto della corda sul viso (allineamento della corda).
7. Trazione
8. Mira
9. Rilascio
10. Follow-through
I NOVE PUNTI DEL MANUALE DI SANTE SPIGARELLI, 2007 (ma anche prima - anni ottanta)
1. Posizione
2. incocco
3. estensione
4. trazione
5. ancoraggio
6. contrazione/mantenimento
7. mira
8. contrazione/rilascio
9. dopo rilascio
I DIECI PUNTI DEL MANUALE FITARCO DI K.M. Haywood - C.F. Lewis, 1995
Fase del Posizionamento
1. Il fianco rivolto verso il bersaglio
2. I piedi allineati
3. Il peso del corpo distribuito equamente sui piedi
4. Posizione eretta
5. L'arco davanti
6. Le spalle allineate
7. La bocca chiusa, i denti uniti
Fase di Mira
1. Posiziona l'arco nella "V" tra pollice e indice
2. Aggancia la corda nelle prime falangi
3. Guarda sopra la spalla, verso il bersaglio
4. Solleva l'arco in direzione del bersaglio
5. Ruota il gomito in basso
6. Rilassa la mano e il polso della corda
7. Porta il gomito indietro, al livello delle spalle
8. La mano tocca il mento
9. La corda tocca il mento e la punta del naso
10 L'attenzione è concentrata sul bersaglio
Fase di rascio e Follow-Through
1. Contrai i muscoli della schiena
2. Rilassa la mano di trazione per rilasciare la corda
3. Tieni alto il braccio dell'arco, con il capo fermo
L'APPROCCIO MENTALE DI K.M. Haywood - C.F. Lewis
Fase di posizionamento
1. Regola il mirino in base alla distanza
2. Controlla il vento
3. Guarda il bersaglio
4. Pensa alle senzazioni di un tiro perfetto
5. Concentra l'attenzione sulla lista di controllo per la preparazione del tiro
Fase di trazione e mira
1. Prosegui nei punti da controllare
2. Se la preparazione ti sembra a posto, dai l'ordine "Rilassati"
3. Sposta l'attenzione sulla mira
4. Mira nel giallo, ripetendo, "Mira, mira, mira"
Fase di rilascio e Follow-Through
1. Avviene l'esplosione del rilascio
2. Mantieni la concentrazione sul giallo per tutto il rilascio
INFINE IL CICLO IN 12 PUNTI di Kisik Lee
1. La posizione
2. Incoccare la freccia
3. Agganciare la corda
4. Impostazione mentale
5. Preparzione (Set-up)
6. Trazione
7. Ancoraggio
8. Caricare/Trasferire per Trattenere
9. Mirare ed espansione
10. Rilascio
11. Il Follow-Through
12. Relaxation and Feedback
Qualcuno di noi si ricorda ancora cosa non andava nel gesto rappresentato nell'immagine in testa?
domenica 9 marzo 2014
Elfi e Orchetti - imprevisti tecnici in gara
Può capitare di trovarsi in situazioni poco rassicuranti prima o durante una gara.
Infatti qualsiasi imprevisto tecnico può tradursi in un dramma se non siamo preparati.
Far fronte ai misteriosi danneggiamenti o scomparse di indispensabili accessori di tiro, può risultare davvero una seccatura.
Fortunatamente queste manifestazioni non sono la regola, tuttavia possono accadere in presenza di "Orchetti" maldestri che inciampano in una fila d'archi e rovinosamente causano piccoli, ma assai insidiosi danneggiamenti - gli stabilizzatori si allentano, le diottre si piegano e i si manifestano subdolamente durante le volée successive - o per inspiegabili scomparse di materiale forse dovute ai Folletti o Elfi burloni.
Premunirsi contro questi antipatici inconvenienti significa dotarsi di accessori sostitutivi.
Avere un secondo arco completo è prerogativa necessaria per partecipare nelle squadre nazionali, dotarsi di doppioni di corde, rest, diottre, pattelle, berger ecc., è un approccio consigliato per qualsiasi altro livello.
Tutto è ammesso purché Elfi e Orchetti di Tolkien non siano in verità Gatti e Volpi di Collodi.
domenica 2 marzo 2014
Paura di sbagliare... nel tiro con l'arco s'intende
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| Centrare la mente |
La rinuncia è il sintomo più subdolo e ci pone i limiti, da superare, al di sotto delle nostre capacità.
Tali limiti possono essere rappresentati dai punti di una volée, una media da mantenere anziché da superare, da un passaggio di categoria molto vicino ma ancora irraggiungibile.
Accontentarsi dei nove senza perseguire i dieci - ottenibili tirando meglio - ci conduce al massimo agli otto!
La paura di sbagliare è come un freno alle nostre capacità, non scopriremo mai ciò che veramente siamo in grado di fare lasciandola condizionarci. Pensare di non commettere errori durante i tiri con l'arco è l'unico, vero, sbaglio.
Andiamo a fondo e riportiamo i punti, buoni e cattivi, di tutte le volée che ci siamo prefissate.
In allenamento e durante le gare portiamo sempre a termine la nostra performance.
Se il risultato non ci soddisfa si parta da quello, ma solo dopo averlo conseguito.
Sapremo quindi che la paura di sbagliare è il solo impedimento per scoprire il nostro futuro... arcieristico s'intende.
mercoledì 25 settembre 2013
ARCO NUDO - Il video-seminario di Giorgio Botto - Roma 2009
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| Arco Nudo |
Giorgio Botto nel brillante seminario internazionale svoltosi a Roma nel 2009, precisò e puntualizzò a più riprese ciò che vale nel tiro per l'olimpico vale anche per l'arco nudo.
Solo alcune eccezioni confermano nonostante la regola.
La posizione della mano sulla corda (string walking), variabile secondo le distanze, quindi secondo le geometrie impresse alla parabola della freccia: maggiore la distanza più ci si avvicina alla cocca, ovvero la "passeggiata sulla corda"; una diversa messa a punto sul piano verticale per evitare l'eccessivo cavalcamento della freccia, dovuta all'angolo impresso alla corda per la posizione della mano differente dall'infradito dell'arco olimpico e che richiede un punto d'incocco più alto - da verificare tuttavia caso per caso; una maggiore accuratezza per la messa a punto sul piano orizzontale per ottenere un impatto della freccia allineato al centro alle varie distanze fino a 50 metri.
Il relatore sottolineò inoltre l'attenzione al completamento del rilascio - "obbligato" nell'olimpico dall'uso del clicker, "ricercato" nell'arco nudo per una maggiore fluidità nel gesto.
Vi consigliamo - come del resto abbiamo già fatto nel passato - di richiedere la visione del video del seminario di Roma 2009 al vostro tecnico/istruttore che lo ha certamente nel suo bagaglio didattico.
PS: attenzione al rest: è opportuno non sia troppo flessibile sul piano verticale, potrebbe influire sul volo della freccia (cavalcamento).
Image credit: ijdema / 123RF Archivio Fotografico
mercoledì 4 settembre 2013
FITARCOTECNICI IN RETE - NUOVE FRECCE NELLA FARETRA
"Si tratta di un progetto diretto dalla Commissione Formazione Quadri e Dirigenti, con il quale la nostra Federazione intende dare corpo all’idea che, senza un costante e adeguato aggiornamento dei suoi quadri tecnici, viene meno anche la prospettiva di conseguire risultati e prestazioni di alto livello con i propri atleti."
Tutto il materiale divulgato da questo servizio, come ad esempio articoli, traduzioni straniere o video, è a disposizione dei Tecnici Fitarco regolarmente iscritti all'Albo. La manualistica sul tiro con l'arco è pertanto "filtrata" dagli istruttori delle compagnie arcieristiche e divulgata con dovuta "parsimonia".
Tra le cose interessanti che troviamo a disposizione vi è il "Manuale FITA del principiante" (Cfr.altro post). Un interessante compendio che, ben introdotto dal nostro istruttore, varrà la pena possedere nella sua versione digitale.
Chiediamolo dunque ai nostri tecnici!
I tecnici posso accedere ai documenti e ai video dall'area riservata del sito FITARCO.
Tutto il materiale divulgato da questo servizio, come ad esempio articoli, traduzioni straniere o video, è a disposizione dei Tecnici Fitarco regolarmente iscritti all'Albo. La manualistica sul tiro con l'arco è pertanto "filtrata" dagli istruttori delle compagnie arcieristiche e divulgata con dovuta "parsimonia".
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| Il distintivo "PIUMA ROSSA" |
Tra le cose interessanti che troviamo a disposizione vi è il "Manuale FITA del principiante" (Cfr.altro post). Un interessante compendio che, ben introdotto dal nostro istruttore, varrà la pena possedere nella sua versione digitale.
Chiediamolo dunque ai nostri tecnici!
I tecnici posso accedere ai documenti e ai video dall'area riservata del sito FITARCO.
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