lunedì 13 giugno 2011

Una strana corda - Gara degli Arcieri Mestrini 12.06.2011

Durante la gara svoltasi tra gli arcieri di Mestre dell'Accademia e Conte di Carmagnola, ho potuto scattare questa foto a Franco Frattina. Come noterete la corda sembra molto "molle". In verità non è così. Si tratta di un fenomeno normale che il nostro occhio non percepisce ma il nostro braccio dell'arco sì. Una buona messa a punto del tiller ed una stabilizzazione efficace può ridurre tale fenomeno, non certamente eliminarlo.
Impeccabile la posizione dell'arciere: tale che non gli necessita di parabraccio.
Per saperne di più sulla gara visitate i seguenti siti:

venerdì 1 aprile 2011

SU QUANTI "ORI" POSSIAMO CONTARE...


Cercate fra questi la vostra Compagnia

Un allenamento per chi non ha molto tempo per applicarsi alla disciplina del tiro con l'arco è rappresentato dalla "conta" degli ori. Ovvero quanti dieci facciamo in una sessione di 5 o 10 volee.
Apparentemente semplice la cosa nasce dalla necessità di migliorare la qualità per sopperire la mancanza di quantità. (Cfr. "L'Arciere Eretico" - Vittorio e Michele Frangilli, 2005). Poco tempo e quindi poche frecce ma buone.

Gli errori in questo tipo di allenamento ci interessano poco, cureremo soprattutto i "difetti". Come abbiamo già fatto notare in un precedente post: quando chiediamo poco da noi stessi, avremo ancora meno! Accontentarsi di prendere il nove significa cercare un obiettivo "imperfetto". Una freccia che "si tira" da sè, senza fatica, dà una piacevole senzazione durante tutta l'azione ed è una freccia sul dieci.
Un brutto tiro che colpisce il tre in gara può essere la cura! Ci risvegliamo e reagiamo con la consapevolezza di saper fare di meglio! Pensiamo quindi al tiro e non al risultato, di consegunza miglioriamo il punteggio. Una serie di dieci dopo una freccia sbagliata dimostra carattere, migliora l'autostima e ci permette di continuare a competere. Alimentare lo spirito competitivo migliora il punteggio di tutti i partecipanti alla gara. L'ottimismo e il pessimismo sono entrambi contagiosi. Se miglioreremo la nostra "performance" durante la gara, ritrovando il dieci, riceveremo gratitudine anche dagli altri concorrenti che "ricorderanno" il motivo per cui sono venuti a tirare. Lo stimolo al miglioramento è quindi anch'esso contagioso.

Gli esercizi proposti (giochi-test) fanno emergere soprattutto i difetti di postura. L'ideale sarebbe il Caccia-campagna Hunter & Fild (12+12). Ma di questo parleremo dopo che avremo visto il viedo-corso di Botto nei prossimi giorni.
IL TIRO INTERFERITO
Per l'esercizio allora potete utilizzare bersagli tripli (posti in verticale, orizzontale od obliquo) oppure i Las Vegas. Eseguito a coppie diventa estremamente competitivo: un arciere si alterna all'altro nel dichiarare in quale spot dovranno entrambi tirare. Si contano solo i nove e i dieci. Se volete aumentare il divertimento, potete richiedere di prendere anche solo l'otto o il sette di un particolare spot...

IL TIRO GOLF
Anche gli spot adesivi - solo nove e dieci - disposti su un foglio di carta da pacchi (bianca) in diverse posizioni, numerati secondo il "percorso golf" - per esempio nove buche - possono risultare efficaci e divertenti.
Alla fine misurerete "l'handicap" .

Lo scopo dei "giochi-test" di allenamento è miglioramento dell'accuratezza del tiro prescindendolo dalla quantità delle frecce tirate. Gli errori sono inevitabili. Cureremo anche quelli limitandone la frequenza con altri esercizi più ripetitivi nei prossimi post.

Ricordate tuttavia che dobbiamo sapere su quanti ori possiamo contare!

I nostri giovani atleti possono provare alcuni divertenti giochi on line sul tiro con l'arco:
Arcery Manga (*)
Tiro con l'arco-golf medievale (*)

*link rimosso

venerdì 18 marzo 2011

La Ranking List - stimola la competizione...

Vi segnalo le Ranking list del Veneto perché possiate apprezzare i nostri campioni ma soprattutto perché, con un'altra sola gara, sarete apprezzati anche voi cari allievi.
Vi aspetto per ultimare la visione del video-corso di Clini. In fin dei conti "bastava dirlo prima".

venerdì 11 marzo 2011

Novità sul sito del Conte di Carmagnola

Esimi Colleghi,
cari allievi.
Vi invito a dare una sbirciata al sito in costruzione degli Arcieri Mestrini del Conte di Carmagnola.
Per gli iscritti: troverete il link per accedere direttamente ai vostri punteggi di gara. Alcuni nominativi sono imperfetti. Provvederemo al più presto a richiedere una correzione al sito Fitarco.
A presto.

giovedì 10 marzo 2011

BASTAVA DIRLO PRIMA

Abbiamo fatto una rappresentazione del video seminario di F. Clini sul tiro con l'arco del 2009 (Cfr. Una buona freccia in faretra) . Il risultato dell'incontro è stato ottimo: non vi pare? Bravo Paolo!
La settimana prossima continueremo la visione e metteremo in pratica i suggerimenti del Maestro Clini.

Il programma proseguirà ogni giovedì con il completamento dell'Intervento "sulla tecnica dell'arco ricurvo" di Filippo Clini, Tecnico della Squadra Nazionale Maschile Arco Olimpico e l'Intervento "sull'arco nudo" di Giorgio Botto, Tecnico della Nazionale Italiana Tiro di Campagna e 3D.
Vi riportiamo, come incoraggiamento e di augurio di un buon lavoro a tutti, anche la seguente annotazione tratta dal DVD messo a disposizione agli Istruttori Fitarco.
"I due video presentati in questo DVD sono tratti dal Seminario internazionale che la FITA ha tenuto a Roma nell'anno 2009 e che ha coinvolto l'intero staff tecnico della Nazionale Italiana. Il seminario prevede altri 6 video per un totale di almeno nove ore di registrazione, che saranno disponibili quanto prima, nel sito che la CFQ stà predisponendo."

sabato 26 febbraio 2011

FRECCIA LUNGA ARCO DEBOLE

FRECCIA LUNGA ARCO DEBOLE.
La prima cosa che ci viene insegnata è proprio questa. Ma perché è così importante? A parte le ragioni di sicurezza (una freccia lunga difficilmente può ferire la mano dell'arco se cade dal rest), secondo molti l'arciere che intenda competere dovrebbe essere concentrato solo su di se e non avere nessun dubbio sulla qualità della sua attrezzatura. Da un lato questo può essere vero, ma solo se l'arciere sa distinguere l'errore dal difetto (l'errore dell'arciere e il difetto dell'arco), dall'altro una attrezzatura perfetta non lascia scampo: l'errore è sempre dell'arciere. Ma questo non è sempre vero. Il "precetto" che vogliamo quindi introdurre è molto semplice: "arco e arciere crescono insieme" fino alla misura "perfetta" del suo allungo e alla potenza proporzionata alla sua tecnica. Maggiore è la capacità tecnica dell'arciere e maggiore sarà la potenza dell'arco che potrà controllare. Tuttavia ricordate Kisik Lee e il suo metodo di insegnamento? L'uso dell'arco scuola nell'approfondimento tecnico (anche nei campioni). Non è facile da accettare questa idea, sia per i campioni che per noi. Rispolverare il vecchio arco scuola non ci dà nessuna fiducia. Se poi aggiungiamo il tiro bilaterale (l'arciere sinistro tira da destro e viceversa), ci sembra che la cosa abbia poco senso, soprattutto in vista della prossima gara. Ma l'arco debole rafforza la tecnica dell'arciere e la mano sinistra insegna alla destra (Cfr. Manuale FITA per istruttori - primo livello). Più forte è la tecnica e più si può caricare l'arco e di conseguenza accorciare le frecce. Infatti maggiore è il "libraggio" dell'arco e minore è lo "spine" della freccia. Accorciando la freccia essa si irrigidisce. Tutto qui...
Le cose tuttavia si complicano con gli arcieri del Settore giovanile. Infatti non possiamo accorciare le frecce ed aumentare il carico dell'arco senza tenere conto della crescita fisica dell'arciere. Dobbiamo spesso cambiare arco e frecce. Un buon Armiere tuttavia può impostare una programmazione di squadra e contenere le spese di attrezzatura nel Settore giovanile. I genitori ringraziano!